Dove vorrei essere? Cosa mi aspetto dalla vita? Domande, solo domande. Quel senso di non essere mai nel posto giusto, di non star facendo quello che vorrei. E l’orologio, che mi dice che un’altra giornata sta finendo.

Dubbi, pensieri e l’anima che lentamente si arrende per poi urlare più forte. Un senso di non appartenenza a un mondo che mi costringe a spendere il mio tempo sognando. Sognando qualcosa che non ho e che forse non avrò mai.

La sensazione di sentirsi costantemente insoddisfatto da quello che si ha è un qualcosa che riguarda molte persone, e questa categoría di persone è definita: sognatori.

I sognatori si, sono quelli che non si accontentano. Sono quelli che ogni giorno sono costretti a sentirsi pazzi e sbagliati. Sono quelli che non sanno guardare, ma sanno vedere. Sono queli che non sanno ascoltare, ma sanno sentire. Sono quelli che non moriranno mai o che, forse, sono morti prima di nascere. Intrappolati in un sogno occidentale di obbiettivi materiali.

Devono piegarsi a un concetto che non gli appartiene e non gli apparterrà mai. Devono assecondare uno stile di vita dove si è felici solo con quello che ci dicono sia la felicità. Una felicità già stabilita.

Tipico delle persone sane, essere felici per il lavoro di ufficio che hanno, la macchina bella e la casa grande.  La soddisfazione di poter comprarsi un vestito elegante, di un brand importante. Perfettamenti educati a pensare che sponsorizzare quello stesso stile di vita, indossare quella maglietta firmata, li farà sentire unici e un esempio per gli altri. Che a loro volta li seguiranno fino a che non si capirà più chi ha innovato cosa.

Per poi,forse, e dico forse, accorgersi che in realtà sono loro stessi un ingranaggio di una macchina che non è stata in nessun modo costruita da loro.

Il grande sogno, così impostato, non conosce ribelli, ma solo seguaci. E in un mondo così i follower ce li dobbiamo creare, acquisire e mantenere.

Il grande sogno, la grande illusione. Così la vedono i sognatori.

E cosa succederebbe se il pazzo sognatore decidesse di non farne più parte?

Cosa succederebbe se il sogno crollasse e si capisse che tutte le convinzioni occidentali non sono nient altro che una gabbia?

Abbiate il coraggio di opporvi a un qualcosa che vi vuole seguaci. Siete nati liberi, seppure in un mondo dove le manette sono normali.

Sognate quindi, in un mondo dove il sogno non è permesso e il nemico va ucciso. Non fatevi uccidere, non fatevi fermare.

Perchè una gabbia, seppur d’oro..è comunque una gabbia.

-Barcellona, città di un milione e mezzo di abitanti e capitale della Catalunya, è la giusta via di mezzo tra la vita di una metropoli come Londra e una piccola cittadina. Personalmente ho vissuto per 25 anni in un paesino in provincia di Firenze e fin da quando ero piccolo pensavo che la realtà in cui vivevo non fosse quella in cui avrei voluto vivere la mia vita. Iniziai a immaginare una vita lontana da casa pensando a trasferirmi in qualche grande metropoli del mondo. Quelle metropoli che vedi nei film dove vedi che si può fare di tutto e diventare ciò che vuoi. Una volta a Londra mi resi conto che davvero città come queste possono darti tutto, ma, quello che non avevo considerato prima di partire, era che potevano allo stesso tempo annullarti e risucchiarti. Credo infatti per esperienza personale che città come quelle finiscono per essere troppo caotiche e che, le distanze, finiscono per isolarti. Questo è stato uno dei motivi principali per i quali abbiamo deciso di trasferirci a Barcellona, una città sicuramente più piccola rispetto all’immensa Londra o all’affascinante Madrid ma che, sicuramente, ha una quantità infinita di opportunità che nessuna città italiana potrebbe mai offrire, a parte Milano.

E quindi perchè parli di “CITTÀ PAESE”?

Perchè nonostante Barcellona sia comunque una grande città che offre tantissime possibilità vi assicuro che sembra di vivere in una grande paese, dove magari vedi una persona nella metropolitana la mattina quando vai a lavoro, e ti capita magari di rivederla la sera in un’altra zona dall’altra parte della città.

Perchè Barcellona, oltre a ospitare eventi internazionali di tutti i tipi, offre tantissimo a livello di vita popolare in termini di tradizioni di “paese”, appunto. Infatti Barcellona ha moltissime feste popolari e cittadine che si svolgono in tutta la città, in tutti i suoi quartieri, e che sono l’espressione popolare di una popolazione viva, legata alla propria storia e tradizione. Una città che si è quindi evoluta tantissimo da un punto di vista economico e di infrastrutture ma che si ostina a non voler mettere da parte se stessa, la propria storia e la propria identità.

Come una bambina che cresce ma che difenderà sempre orgogliosamente i suoi sogni, ho reso l’idea?

Vi dicevo delle continue feste popolari e qui potete vedere alcune delle principali: https://www.peretarres.org/es/hostel-barcelona/blog/5-fiestas-populares-de-barcelona-que-no-te-puedes-perder#:~:text=La%20Diada%20o%20l’Once,el%20Parc%20de%20la%20Ciutadella. Ma non solo feste ed eventi internazionali, il valore aggiunto di questa città è la grande facilità di spostamento da una parte all’altra della città. Oltre alle biciclette che troverete ovunque nella città scaricando un’app gratuitamente sul telefono, le metropolitane e gli autobus non hanno assolutamente niente da invidiare a città organizzatissime come Londra, appunto. Ci si può spostare da una parte all’altra della città giorno e notte con un abbonamento mensile che permette corse illimitate per soli 40 euro al mese. Niente male considerati i mezzi pubblici ai quali siamo abituati in Italia, non è vero? Ultima, ma non ultima considerazione sul perchè si ha spesso la sensazione di vivere in una città Paese, è che Barcellona, come accennato nell’articolo precedente era un castrum ( accampamento) romano. Organizzato con vie traverse e perpendicolari, questa struttura favorisce una grande facilità di orientamento per chi è appena arrivato in città, oltre alla velocità di spostamento.

Barcellona è quindi, mi sento di dirvi, per tutti questi motivi considerabile da me, come da tantissime persone che ci vivono, una città Paese. Una città dove si ha la sensazione di vivere in una realtà multinazionale ma che allo stesso tempo ci ricorda un paese nel quale si conosce tutti e si respira la spensieratezza di sentirsi a casa e, scusate se insisto, ma questa è una cosa bellissima e uno dei tanti motivi per cui ancora una volta vi consiglio di farvi coraggio e venire a vivere la vita che avete sempre sognato. Perchè in fondo, non vi sentirete mai cosi soli, perchè in fondo, siamo tutti una grande famiglia, una grande città. Perchè in fondo siamo tutti nella stessa ” Barça”.

BREVE INTRODUZIONE AL CASTRUM ROMANO PIÙ FAMOSO DEL MONDO

“Ho deciso di scrivere quest’articolo per tutti coloro i quali stanno pensando da tempo di trasferirsi all’estero e che si chiedono da tempo se ne valga la pena. Ma soprattutto mi rivolgo a tutti quelli che, oltre a questo, si scervellano cercando di scegliere e la cui domanda ricorrente è: Quale potrebbe essere la migliore città per me??

Facciamo quindi delle considerazioni alla base in modo da fare un pò di chiarezza. Prima di tutto dovete capire se siete persone che, come me prima di partire, passano gran parte del loro tempo a fantasticare della propria vita e a come potrebbe essere lontano da casa. E non importa quanto bella sia la città dove vivete attualmente, quello che conta è che sentite dentro di voi che la vostra vita non vi fa respirare a pieno. Sentite che, nonostante genitori e amici non facciano altro che dirvi di quanto siate fortunati ad avere quello che avete, voi non state comunque vivendo la vita che vorreste, utilizzando tutte le potenzialità che sentite di avere. Se questa è la premessa, niente paura. Nella mia sezione “About” avrete modo di vedere che non siete gli unici e che io come voi mi trovavo 3 anni fa ad affrontare gli stessi dilemmi che state vivendo adesso voi! Vedrete anche che io, a differenza di tante persone che conosco, ho fatto una scelta e che di questa scelta, non me ne sono mai pentito. L’unico rimpianto eventualmente che ho è: “Perchè non sono partito prima??”

Detto ciò, permettetemi che vi dica che ci sono tantissime belle città e tantissimi posti nel mondo dove vale la pena per lo meno fare una vacanza. Aggiungo che non esiste un posto o una città migliore di un’altra ma che semplicemente dipende da ciò che cercate voi. Concludo dicendo che, ci sono però città che racchiudono più sogni in una e che senza dubbio Barcellona è una di queste!

PERCHÈ BARCELLONA?

Barcellona è la seconda città più grande e popolosa della Spagna dopo Madrid ed è la città più turistica e multiculturale della Spagna. È capitale della regione Catalunya e, come molti di voi sapranno, bisogna fare attenzione a confonderli con gli spagnoli. Infatti i catalani ci tengono molto alla loro identità e Barcellona risulta quasi un’entità autonoma per certi aspetti rispetto a tutto il resto del Paese. Barcellona, a differenza della capitale Madrid, è sede di tantissime grandi aziende e multinazionali, attraendo ogni anno un numero incredibile di turisti ( basti pensare che la Spagna è stato il terzo Paese al mondo per numero di turisti nel 2019, solamente dietro a Francia e Statu Uniti!). In una città dove vivono 1 milione e mezzo di persone ufficilamente, vi dico solo che durante l’Alta Stagione si triplica la popolazione e questo ovviamente porta tanti soldi in città e, di conseguenza, tanti investimenti!

Dovete pensare che fino a circa 8 anni fa Barcellona era una grande città ma povera da un punto di vista lavorativo, in termini di offerte. In 8 anni, è riuscita imporsi come città numero uno in Spagna e interi quartieri sono stati costruiti e vengono tutt’ora costruiti da zero per fare spazio a edifici modernissimi che sono sedi di grandi aziende come “Amazon, Google, Facebook, Booking.com, Seat”.. devo continuare??!

Barcellona è stata considerata la città più ecofriendly della Spagna con le sue interminabili piste ciclabili, i suoi spazi verdi e i suoi bellissimi parchi. Non è infatti strano vedere in città tantissime persone muoversi con Skateboard,mondopoattini elettrici, biciclette ( elettriche e non) e scooter elettrici, questi ultimi tramite abbonamento con una semplice app sul telefono.

Barcellona è una città che, da un punto di vista climatico è seconda solamente alle isole Canarie in Europa. Basti pensare che di inverno raramente si scenderà sotto i 10 gradi e d’estate non si superano quasi mai i 30 gradi, il tutto caratterizzato sempre da quel clima ventilato tipico di città di mare. Ah già, quasi dimenticavo..il mare!!

Il mare, con il quartiere della Barceloneta, rappresenta uno dei punti di forza della città. Con le sue lunghe e larghe spiagge offre a turisti e residenti spot per praticare beachvolley e prendere il sole magari sorseggiando un Mojito all’ombra di una palma, una delle tante presenti in tutta la città ( se avete fortuna potrete vedere anche i pappagalli!). Passando poi da Montjuic, promontorio situato nella parte ovest della città, teatro di parchi e giardini bellissimi e arrivando alla montagna e il Tibidabo.

L’arte, con opere d’arte di inestimabile valore, con Picasso e Gaudi a farla da padrona, trova in Barcellona una grande espressione, basti pensare alla famosa Sagrada Familia o Park Guell e Casa Batlò. La storia, di una città che ha rappresentato nei secoli ( e tutt’ora lo è) uno dei più grandi sbocchi commerciali e marittimi con il suo porto immenso e un aeroporto ( EL Prat) sbocco di numerosi voli internazionali.

La movida, con i suoi bar e locali, è una delle più attive di tutta Europa e, se siete venuti almeno una volta in vacanza, ve ne sarete resi conto da soli. Attiva e multiculurale, piena di storia, tradizione ma allo stesso tempo città pioniera e innovativa, in grado di attrarre milioni di turisti e allo stesso tempo grandissime aziende e lavoratori da tutto il mondo.

Vi sto tentando, non è vero??

Seguitemi nei prossimi articoli per entrare più nel dettaglio, sia sulla città, su documenti vari e, soprattutto, sui costi della vita reali che si affrontano a Barcellona.