La gabbia d’oro

Dove vorrei essere? Cosa mi aspetto dalla vita? Domande, solo domande. Quel senso di non essere mai nel posto giusto, di non star facendo quello che vorrei. E l’orologio, che mi dice che un’altra giornata sta finendo.

Dubbi, pensieri e l’anima che lentamente si arrende per poi urlare più forte. Un senso di non appartenenza a un mondo che mi costringe a spendere il mio tempo sognando. Sognando qualcosa che non ho e che forse non avrò mai.

La sensazione di sentirsi costantemente insoddisfatto da quello che si ha è un qualcosa che riguarda molte persone, e questa categoría di persone è definita: sognatori.

I sognatori si, sono quelli che non si accontentano. Sono quelli che ogni giorno sono costretti a sentirsi pazzi e sbagliati. Sono quelli che non sanno guardare, ma sanno vedere. Sono queli che non sanno ascoltare, ma sanno sentire. Sono quelli che non moriranno mai o che, forse, sono morti prima di nascere. Intrappolati in un sogno occidentale di obbiettivi materiali.

Devono piegarsi a un concetto che non gli appartiene e non gli apparterrà mai. Devono assecondare uno stile di vita dove si è felici solo con quello che ci dicono sia la felicità. Una felicità già stabilita.

Tipico delle persone sane, essere felici per il lavoro di ufficio che hanno, la macchina bella e la casa grande.  La soddisfazione di poter comprarsi un vestito elegante, di un brand importante. Perfettamenti educati a pensare che sponsorizzare quello stesso stile di vita, indossare quella maglietta firmata, li farà sentire unici e un esempio per gli altri. Che a loro volta li seguiranno fino a che non si capirà più chi ha innovato cosa.

Per poi,forse, e dico forse, accorgersi che in realtà sono loro stessi un ingranaggio di una macchina che non è stata in nessun modo costruita da loro.

Il grande sogno, così impostato, non conosce ribelli, ma solo seguaci. E in un mondo così i follower ce li dobbiamo creare, acquisire e mantenere.

Il grande sogno, la grande illusione. Così la vedono i sognatori.

E cosa succederebbe se il pazzo sognatore decidesse di non farne più parte?

Cosa succederebbe se il sogno crollasse e si capisse che tutte le convinzioni occidentali non sono nient altro che una gabbia?

Abbiate il coraggio di opporvi a un qualcosa che vi vuole seguaci. Siete nati liberi, seppure in un mondo dove le manette sono normali.

Sognate quindi, in un mondo dove il sogno non è permesso e il nemico va ucciso. Non fatevi uccidere, non fatevi fermare.

Perchè una gabbia, seppur d’oro..è comunque una gabbia.

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